RISTORANTE LINDA
La giornata è di quelle uggiose, non
piove ma del sole nessuna traccia se non una piccola luce indistinta
che si intravede nel grigio. Ma lo sapete, quando sento la voce
dell'orso, parto comunque. La meta è la mia adorata Garfagnana,
l'idea è di portare a casa qualche scatto che finalmente abbia un
senso dopo settimane di sterili e banali risultati. Dopo intoppi
vari, che ritardano il mio arrivo di oltre un ora alla prima sosta
prevista, ovvero la riapertura del vecchio GeoRock's, mi concedo un
aperitivo. Mentre sorseggio il mio prosecco decido di tirare dritto
su per Villa Collemandina e di fermarmi poi al solito barrettino, di
cui non conosco nemmeno il nome, ma che ha qualcosa di inquietante e
mi attira. Il bancone è ostruito da due avventori locali, in
rigorosa tenuta mimetica, che presi dai loro discorsi monopolizzano
lo spazio manco fosse lo Stretto di Holmuz. Riesco comunque ad
ordinare un calice di bianco, per la modica cifra di euro 2,50, e mi
vado a sedere in veranda: sedie rosse fuoco lambite da drappeggi
svolazzanti a fantasia naif.
E' l'ora di pranzo e decido di chiedere
proprio ai due possessori del bancone se nei paraggi ci sono
ristoranti. Le "Linde", mi risponde sicuro uno dei due che
gentilmente ma senza possibilità di un mio rifiuto mi porta fuori per
indicarmi la strada. Ringrazio cordialmente nel tentativo di
congedarmi ma mi viene il dubbio che il tipo mi abbia preso per un
coglione visto che mi ripete all'infinito le stesse indicazioni.
Riesco a svignarmela e, ripartito, ogni tanto controllo dallo
specchietto che il marine non mi segua per paura che non abbia
capito. Mi inerpico cosi verso Nord, o almeno credo, arrivato a
Sassorosso la mia fede nelle indicazioni avute inizia a scricchiolare
visto che all'orizzonte vedo solo abeti e faggi. Ma il marine non ha
sbagliato. In località Casina Rossa si materializza il Ristorante
Linda che al contrario di quello che mi era stato detto è una sola e
non due o tre "Linde", ma si sa il garfagnino è una lingua piena
di sorprese. Il locale si affaccia su Sassorosso e il suo territorio
e la vista ti riconcilia con il mondo. Il pranzo, per due bicci, è
di quelli che sfamerebbe orsi anche più famelici di me. Ah, per la cronaca la zuppa alla frantoiana era ottima, la grigliata mista succulenta ma di scatti che abbiano un senso neanche l'ombra...
Localita Casina Rossa, Villa Collemandina (Lu)
